Aurora ha 20 anni ed è una delle giovani ospiti di Casa+, un rifugio della Croce Rossa per persone della comunità lgbtq. È una ragazza transgender con un passato molto pesante alle spalle.
Una famiglia fortemente disfunzionale, un padre, con cui cresce, con forti problemi di alcolismo e di depressione, violento fisicamente e psicologicamente. Aurora vive un’infanzia cupa e triste, comincia a manifestare i sintomi di una depressione acuta già dalle elementari, i suoi temi scolastici sono molto spesso una descrizione dettagliata di come vorrebbe togliersi la vita. Incredibilmente nessuna delle maestre interviene, anzi in qualche misura tende a minimizzare e a bullizzarla, cosi come fanno i suoi compagni di classe. La considerano “quella strana”, da isolare, da sfottere, la vittima perfetta, depressa e senza un reale sostegno della famiglia a proteggerla.
Quando da adolescente capisce la sua identità sessuale, se da un lato è uno shock, la paura di non sapere come affrontare la cosa, come spiegarla in famiglia, dall’ altro è anche una liberazione, capisce di aver vissuto tutta la sua vita fino a quel momento come un automa, come un “bicchiere vuoto” che aspettava solo di essere riempito da se stessa, dai propri bisogni.
Aurora nel 2019 tenta il suicidio, viene ricoverata e riceve un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) date le sue pulsioni suicidarie mai sopite e la sua fragilità emotiva.
Oggi sta faticosamente tentando di recuperare il rapporto con la madre, del padre non vuole più saperne nulla, lavora come informatica, la sua passione, vuole comprarsi una casa dove vivere come vuole lei e essere finalmente libera per la prima volta nella vita.
Finalmente posso essere me stessa senza paura
Aurora ha 20 anni ed è una delle giovani ospiti di Casa+, un rifugio della Croce Rossa Italiana per persone della comunità lgbtq+.
Per tutta l’infanzia si è sentita un’ombra, un bicchiere vuoto. Poi, da adolescente, la scoperta della sua identità di genere: uno shock, ma anche una liberazione. Aurora è una ragazza transgender che sta costruendo, passo dopo passo, la sua libertà. Oggi lavora come informatica e sogna una casa tutta sua, un posto dove essere finalmente se stessa, senza paura.